Manovra 400 miliardi

400 miliardi di liquidità in arrivo per il sostegno alle imprese

Potenziamento del Fondo PMI e rilascio di garanzie da parte di SACE S.p.a. per l’erogazione dei finanziamenti

Dopo un primo pre-consiglio tenutosi nella giornata di domenica, ieri il Governo ha dato seguito al lungo ed acceso dibattito incentrato sulle misure volte ad erogare la liquidità necessaria per le imprese colpite dalla crisi. 

Nella delicata trattativa tra governo ed opposizioni, che vede in ballo uno stanziamento di fondi per un importo complessivo pari a 400 miliardi di euro, sono due le misure studiate dal Governo per sostenere le imprese colpite dalla crisi e, quindi, una volta terminata l’emergenza sanitaria, per consentire il rilancio dell’economia. Cosi, da un lato è previsto il potenziamento del Fondo centrale di garanzia PMI (art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662) che dovrebbe portare ad una movimentazione di liquidità da impiegare per l’erogazione di finanziamenti alle aziende di piccole e medie dimensioni; dall’altro, lo strumento tecnico rappresentato dall’intervento da parte di SACE S.p.a. (gruppo Cassa Depositi e Prestiti) per la concessione di garanzie fino al 31 dicembre 2020 a favore delle banche e degli istituti di credito che erogheranno finanziamenti anche a favore di imprese di più grandi dimensioni. Complessivamente, il piano di liquidità comporterà una movimentazione pari a 200 miliardi di euro, di cui 30 da destinare alle PMI, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti titolari di partita IVA. 

L’ampliamento del Fondo PMI – Conformemente alle dichiarazioni già rese nella giornata di domenica dal Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e confermate durante la conferenza stampa tenutasi al termine del Consiglio dei ministri di ieri, il potenziamento del Fondo di garanzia delle PMI, già operativo ed ora esteso anche alle aziende fino 499 dipendenti, determinerebbe l’erogazione di finanziamenti a favore delle predette imprese secondo i seguenti parametri: 

  • per importi fino a 25.000 euro, il prestito sarà erogato senza alcuna istruttoria da parte della banca circa il merito creditizio e sarà coperto al 100% da garanzia pubblica;
  • per importi fino a 800 mila euro, è prevista una copertura tramite garanzia fino al 100%, di cui però il 90% da parte dello Stato e il 10% da parte di Confidi;
  • per importi fino a 5 milioni di euro con garanzia al 90%.

In questi due ultimi casi, l’erogazione sarà comunque soggetta alla preventiva istruttoria da parte della banca. E’ prevista inoltre l’applicazione di ulteriori vincoli per le imprese beneficiarie, quali ad esempio il divieto per queste ultime, nonché ogni altra impresa che faccia parte del medesimo gruppo cui le stesse appartengono, di effettuare distribuzioni di dividendi nei dodici mesi successivi all’erogazione del finanziamento. 

Per l’accesso ai fondi, le imprese dovranno presentare apposita domanda entro il 31 dicembre 2020. La durata massima dei piani non potrà superare i sei anni ed il tasso di interesse applicato potrà arrivare ad un importo massimo pari allo 0,5%. 

Le misure per le Grandi imprese – Per quanto riguarda le imprese di maggiori dimensioni, il rilascio delle garanzie da parte di SACE S.p.a. arriverà a coprire fino al: 

  • A. 90% dell’importo del finanziamento per imprese con meno di 5000 dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi di euro;
  • B. 80% dell’importo del finanziamento per imprese con valore del fatturato tra 1,5 miliardi e 5 miliardi di euro o con più di 5000 dipendenti in Italia;
  • C. 70% per le imprese con valore del fatturato superiore a 5 miliardi.

Vincoli ed impegni per i beneficiari– Le somme ottenute dovranno essere destinate a sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. L’assunzione di tale impegno dovrà essere attestata dal rappresentante legale mediante apposita certificazione. L’impresa dovrà altresì impegnarsi a mantenere i livelli occupazionali mediante accordi sindacali. 

Da una prima analisi, dunque, sembrerebbe che la misura dei finanziamenti garantiti, seppur non paragonabile all’helicopter money adottato in altri stati colpiti dall’emergenza sanitaria (ad esempio, negli USA), consentirà uno smobilizzo di liquidità di certo più veloce e significativo rispetto alle precedenti disposizioni del Cura Italia. 

Sostegno all’internazionalizzazione e il Golden Power– Un stanziamento di fondi per ulteriori 200 miliardi di euro dovrebbe poi essere destinato all’export e al rilancio dell’internazionalizzazione delle imprese. Infine, verrà esteso per un anno il cd Golden power, ossia lo scudo adottato per evitare le acquisizioni straniere nei confronti di imprese italiane considerate strategiche, tra le quali rientrerebbero ora, oltre a quelle operanti nei settori delle infrastrutture e della difesa, anche quelle appartenenti, ad esempio, al settore alimentare, finanziario, assicurativo e sanitario.

Fonte a Fiscal Focus

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