Concordato Preventivo Fiscale biennale

Riforma fiscale, approvazione definitiva per il decreto su accertamento tributario e concordato preventivo biennale

Il Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2024 ha approvato in via definitiva il decreto attuativo della delega fiscale contenente le nuove regole di accertamento tributario e di concordato preventivo biennale. Per l’applicazione del concordato preventivo biennale, l’Agenzia delle Entrate dovrà’ inviare ai contribuenti una proposta per la definizione biennale del proprio reddito che sia derivato dal proprio esercizio d’impresa o da quello professionale, e di quello derivante ai fini del valore della produzione netta rilevante per la determinazione dell’IRAP. 

E’ stato approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo attuativo della legge delega fiscale (legge n. 111/2023) che contiene disposizioni in materia di accertamento tributario e di concordato preventivo biennale.

La norma agevola la razionalizzazione e la partecipazione del contribuente al procedimento accertativo. 

Tutti gli atti, i provvedimenti, gli avvisi e le comunicazioni, compresi quelli che per legge devono essere notificati, potranno essere inviati tramite posta elettronica certificata. La nuova disciplina relativa al domicilio digitale si estende agli atti e alle comunicazioni dell’agente della riscossione.

Il decreto, tra l’altro, rivede la disciplina della revisione dei termini di prescrizione e decadenza dell’azione dello Stato e dell’apparato sanzionatorio dell’imposta sui premi di assicurazione, con la possibilità di presentare la denuncia tardiva entro 90 giorni dal termine ultimo di presentazione, ferma restando l’applicazione delle sanzioni amministrative per il ritardo.

Le denunce presentate con ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono, comunque, titolo per la riscossione delle imposte dovute in base agli imponibili in esse indicate. 

In tema di concordato preventivo, si stabilisce che al concordato preventivo biennale possono accedere i contribuenti di minori dimensioni, titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo, residenti nel territorio dello Stato.