allungamento tempo accertamento

Allungamento tempo di accertamento a seguito proroghe fiscali decreto cura italia

In conseguenza della proroga dei versamenti fiscali per tutti i contribuenti i termini di decadenza e accertamento sono prorogati di due anni. Ad esempio andranno in decadenza il 31/12/2022 in luogo del 31/12/2020 le dichiarazioni omesse modello Unico 2015 per l’anno d’imposta 2014. Stessa sorte per il modello Unico 2016 per l’anno d’imposta 2015, con dichiarazione regolarmente presentata.

Per quanto concerne, invece, gli atti emessi dall’agente della riscossione si rammenta che la cartella di pagamento, sì come previsto dall’art. 25 del DPR 602/73, va notificata, a pena di decadenza entro il 31 dicembre del:
1)econdo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo;
2) terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, in caso di liquidazione automatica (36-bis);
3) quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, in caso di controllo formale (36-ter).

Pertanto, saranno interessati dalla proroga disposta dall’art. 12 (quindi andranno in decadenza al 31/12/2022 in luogo del 31/12/2020) ad esempio le cartelle di pagamento emesse:
1) in conseguenza di accertamenti d’ufficio divenuti definitivi per l’anno d’imposta 2018,
2) in conseguenza di liquidazioni automatiche afferenti il modello Unico 2017
3) infine quelle scaturenti da controlli formali su modello Unico 2016.

Lo sbilanciamento di tutele a favore di Agenzia delle entrate e agenti della riscossione non appare dunque discutibile. A fronte di appena tre mesi di sospensione a vantaggio dei contribuenti i poteri di accertamento e controllo riconosciuti agli uffici sono stati postergati di ben 24 mesi.

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